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Organizzazione

Facciamo ordine: intervista a Sabrina Toscani

Sabrina Toscani è la fondatrice di Organizzare Italia, co-fondatrice e presidente di APOI, Associazione Professional Organizers Italia, ma non solo.

Sabrina infatti è anche autrice del libro “Facciamo ordine in casa, nel lavoro, nella vita” dedicato al metodo SRC (Semplifica e Riprendi il Controllo).

Un testo che abbiamo letto con grande piacere e che ci ha fatto venire voglia di mettere ordine non solo dentro le mura domestiche, ma in generale nella vita, anche quella digitale.

In quest’intervista Sabrina ci racconta con simpatia e freschezza com’è nato il libro, spiega in cosa consiste il suo metodo, dà preziosi consigli e tanto altro.

Buona lettura!

Qual è stato il tuo obiettivo principale nello scrivere “Facciamo ordine”?

Lo scopo principale del libro è stato condividere con altri le cose che avevo studiato in tanti anni di preparazione alla mia professione di Professional Organizer.

L’organizzazione personale è un’abilità trasversale, che tutti dobbiamo mettere in campo, molto spesso e in tutti gli ambiti, ed avevo, e continuo ad avere, l’impressione che invece venga poco valutata e che si dedichi troppo poco tempo ad allenarla. Con il libro ho voluto dare il mio contributo in tal senso.

"Facciamo ordine", la copertina del libro di Sabrina Toscani

“Facciamo ordine”, la copertina del libro di Sabrina Toscani

Il metodo non aiuta solo in casa, ma anche nel lavoro e nella vita. Puoi parlarcene un po’?

Nel libro ‘Facciamo Ordine’ espongo il metodo SRC, Semplifica e Riprendi il Controllo. Il metodo propone sei passi che si basano sul comprendere innanzitutto quanto ciascuno di noi sia sotto pressione e sovraccarico (varie sono le cause: il mondo digitale, la crisi, la quantità di impegni e oggetti, i cambiamenti…) e come sia necessario alleggerire e semplificare prima di organizzare.

Se le cose o gli impegni sono troppi anche una buona organizzazione può essere messa in crisi, e le nostre risorse (tempo, spazio, energie, denaro) rischiano di essere mal riposte ed esaurirsi.

E’ necessario quindi fermarsi, valutare gli impegni e gli oggetti e decidere cosa farne, eliminando tutta quella parte di superfluo che ci appesantisce, senza aiutarci.

Solo a questo punto si potrà passare ad organizzare ciò che abbiamo deciso di mantenere, perché di valore per la vita che vogliamo veramente condurre.

Il tuo libro è stato definito “la risposta italiana al metodo Marie Kondo”. Cosa ne pensi?

La Kondo ha avuto il grande merito di aprire la strada anche in Italia all’importanza dell’ordine, ci sono alcuni punti del suo metodo che condivido pienamente, in particolare il valore di eliminare il superfluo.

Ho pensato che fosse utile suggerire argomenti diversi e alternativi, e dare una lettura dell’ordine e dell’organizzazione personale un po’ più ampia. Nel mio libro prendo in esame anche l’organizzazione mentale e suggerisco molti metodi e spunti pratici per allenare le abilità organizzative, in una maniera direi più ‘latina’ e quindi forse di più facile approccio per un italiano.

Sabrina Toscani

Sabrina Toscani

C’è stata una stanza o un luogo in particolare nel quale hai scritto il libro?

Ci sono state lunghe giornate di scrittura al mare (ho la fortuna di abitarci vicino), con i miei bimbi che scorrazzavano in spiaggia!

Qual è, secondo te, la cosa che potrebbe risultare più difficile applicare del tuo metodo?

Per esperienza con i clienti vedo che spesso la parte più difficile è staccarsi dagli oggetti (e dagli impegni). Pensiamo di avere bisogno di tutto ed è complicato cambiare punto di vista, ma un passo alla volta si può fare!

Che consiglio puoi dare a chi inizia a seguire il tuo metodo e a un certo punto, per qualsiasi motivo, si blocca?

Credo che ogni passo del metodo abbia un valore a sé, quindi non mi aspetto che tutti riescano ad applicarlo alla lettera, ma anzi che ognuno faccia sue le cose che sente più vicine e utili.

In pratica è come se ognuno si creasse il proprio metodo SRC personale, da tenere allenato e aggiornato per adattarlo con facilità alle nuove esigenze, sempre in arrivo.

Sabrina Toscani

Sabrina Toscani

Hai ricevuto qualche ringraziamento particolare da chi ha messo in pratica il metodo?

Sì e mi ha fatto molto piacere. La testimonianza più simpatica è stata una foto scattata da una moglie al marito assorto sul divano a leggere il mio libro, con questo commento: “dopo aver finito di leggere ha chiuso il libro e si è messo a riorganizzare come mai prima d’ora, non lo riconosco più!”.

Nel libro ci sono diversi test: quali punteggi otterrebbe Sabrina Toscani?

I punteggi stanno migliorando negli anni, non sono nata con un talento organizzativo particolarmente spiccato e quindi ho fatto, e continuo a fare, un grande lavoro su me stessa e sui sistemi da adottare… credo di essere la prova vivente che l’allenamento dà i suoi frutti!

Nel tuo libro parli anche di organizzazione dal punto vista non solo fisico, ma anche digitale. Quanto pensi possa essere importante un’organizzazione digitale, nel 2017?

È sicuramente fondamentale e tuttavia molto complessa. La velocità con cui cambiano le offerte nel mondo digitale e con cui cresce il numero di informazioni disponibili mette a dura prova qualsiasi sistema organizzativo.

Anche in questo caso è necessario aumentare la nostra consapevolezza (per esempio quanto tempo trascorro su Facebook o nell’inbox della posta elettronica?) e ammettere che è necessario semplificare (servono tutte quelle app? troppi dispositivi elettronici?), infine dedicare tempo a organizzare anche il nostro spazio digitale.

Esperienza o ricordo piacevole legato alla stesura e alla pubblicazione del libro?

Indimenticabile il momento in cui ho ricevuto la telefonata di conferma del progetto da parte di Mondadori e anche ricevere la prima copia cartacea.

Sabrina Toscani

Sabrina Toscani

Ci sono figure italiane o internazionali che ti hanno ispirata durante la stesura del libro?

Per elaborare i contenuti del libro ho studiato molte ricerche americane e inglesi e mi sono affezionata soprattutto ai neuro scienziati, tra questi per esempio J. Medina e D. J. Levitin.

Inoltre rimangono per me sempre fonte di ispirazione figure come David Allen, Daniel Goleman, Karen Kingston.

A chi sta leggendo questa intervista diamo un consiglio da mettere in pratica appena terminata la lettura?

Prenditi 10 minuti al giorno per organizzare le idee e 10 minuti per riordinare la scrivania, poco tempo e ben investito.

Progetti o eventi che vuoi segnalarci per il 2017?

Ricordo la Settimana dell’Organizzazione di APOI, Associazione Professional Organizers Italia, dal 21 al 27 marzo, giunta alla terza edizione, settimana durante la quale i professional organizers italiani metteranno a disposizione risorse gratuite per organizzarsi meglio.

Inoltre ci sono tanti progetti in via di sviluppo dal Professional Organizer nelle scuole, alle proposte formative per l’organizzazione individuale sul lavoro, al progetto relativo alla disorganizzazione cronica.

Chi volesse mantenersi aggiornato potrà trovare informazioni al sito Organizzare Italia.

Dopo “Facciamo ordine” e “Il mio garage” pensi che ci saranno altri libri?

Sì, sono in progetto altri libri, ma per il momento non ho ancora un titolo ufficiale da condividere!

Grazie per l’ospitalità! 🙂

Sabrina

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