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Coronavirus: protagonista in casa? La lavastoviglie!

Se molti puntavano al forno o alla macchina del gas hanno perso la scommessa, la più gettonata è la lavastoviglie

Toglieteci tutto, ma non il buon cibo! Gli italiani – ma anche gli europei contro ogni aspettativa seguono lo stesso trend – si sono dimostrati grandi cuochi durante questo lockdown. Ma chi lava i piatti? La lavastoviglie, ovviamente! Sono lontani i tempi in cui si stava le ore in ammollo con le mani a strofinare con spugna e sapone le pentole unte, ormai quasi in ogni casa è presente una lavastoviglie.

La ricerca di Haier Europe

La Haier Europe ha fatto uno studio dei dati raccolti e trasmessi dagli elettrodomestici connessi su un campione di 70mila consumatori europei che avevano lavatrici e lavastoviglie Candy e Hoover. È quindi parziale, ma ci lascia intravedere una tendenza condivisa a livello europeo, con un focus particolare sugli italiani, perché, essendo il primo paese entrato in lockdown, hanno delle tendenze ormai consolidate.

Lavastoviglie mon amour

Lo studio parla chiaro: non si fa più a meno della lavastoviglie, che ha visto un incremento nell’uso del 24% durante la quarantena. Giovedì gnocchi, sabato pizza, domenica lasagna, ma anche biscotti e dolcetti insieme ai più piccoli: i piatti si accumulano! Allora via, lavaggi a pieno carico, almeno uno al giorno per tornare a cucinare l’indomani. E se smettesse di funzionare? Panico! Non sarebbe più possibile sbizzarrirci così serenamente per passare questo tempo in casa per resistere al Coronavirus. In realtà, la soluzione è semplice, basta chiamare l’assistenza per lavastoviglie. Se pensiamo che sia una perdita di tempo, perché non sappiamo chi contattare, se possiamo fidarci, se ci chiederà il giusto prezzo per la riparazione, cerchiamo chi può darci delle garanzie, in particolare che siano indicati:

  • Recapiti fisici per identificare il venditore (indirizzo, e-mail, telefono, fax)
  • Indicazioni chiare sul diritto di recesso in caso di vendita o comunque ci siano tutte le informazioni sul servizio.
  • I costi indicati in maniera chiara
  • La dichiarazione del rispetto della privacy nel trattamento dei dati personali
  • Il numero di partita iva
  • Le modalità di pagamento

La lavatrice si riposa e va a vapore

Se la lavastoviglie viaggia come non ha mai fatto, la lavatrice invece ha registrato un calo dell’1%. Non è difficile immaginare il perché: tute e pigiami hanno avuto il loro regno incontrastato durante la quarantena! Un altro dato interessante è l’aumento dei programmi con l’opzione vapore – probabilmente utilizzata per igienizzare i capi – dell’8%.

Cambiano le abitudini quotidiane

Ciò che ha osservato lo studio è anche il cambiamento degli orari in cui si utilizzano gli elettrodomestici: se prima della quarantena il bucato si distribuiva uniformemente nelle ore diurne, dall’inizio del lockdown ci sono dei picchi durante la mattina, mentre i giorni della settimana deputati al lavaggio rimangono il sabato e la domenica, dove si concentra il 34% dei bucati. Discorso diverso per le lavastoviglie, che fino all’8 marzo vedevano l’utilizzo concentrato nelle ore serali e che dal lockdown in poi vedono un considerevole incremento dei picchi di utilizzo nell’orario di pranzo. Sostanzialmente immutata la distribuzione dell’utilizzo tra i giorni della settimana: non si registrano – né prima né dopo il lockdown – i picchi nel weekend tipici dell’utilizzo della lavatrice, poiché il lavaggio dei piatti non è differibile quanto il bucato.

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