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Arredo giardino, come scegliere i giusti materiali

A cura di Christian Imparato, blogger e responsabile contenuti

Chi ha la fortuna di poter arredare degli spazi all’aperto si trova spesso a doversi rivolgere a dei professionisti specializzati nell’arredo giardino.

Si tratta infatti di un settore dell’arredamento abbastanza delicato, in quanto la destinazione di tali componenti, all’aria aperta, li espone a tutti gli agenti atmosferici i quali a lungo andare possono avere un effetto disastroso su materiali che non siano progettati e realizzati per tali usi.

Pensiamo ad esempio ad una località in prossimità del mare: conosciamo bene l’attività erosiva che può esercitare la salsedine, e più in generale lo stesso sole può contribuire a deteriorare i componenti, facendoli scolorire o indebolendone la struttura.

E non abbiamo menzionato la pioggia, altro vero elemento dannoso quando le materie prime non sono adeguate.

Tra i principali materiali oggi utilizzati per questo tipo di arredamento c’è sicuramente il policarbonato, la cui lavorazione tra l’altro relativamente semplice è campo di applicazione di numerose aziende italiane, le quali riescono a ottenere sedie da giardino ed altri elementi con un solo stampo, un’unica colata di materiale che può assumere le più svariate colorazioni e che spesso consente anche di realizzare delle collezioni i cui componenti siano impilabili per un concreto risparmio di spazio quando non sono in uso, magari nella stagione invernale.

Chi invece preferisce i materiali naturali può rivolgersi al legno più adatto per questo tipo di lavorazioni, il rattan, che deriva dai tronchi delle palme: un simile legno, cresciuto in ambienti tropicali in cui è stato “forgiato” da piogge e sole battente, presenta caratteristiche naturali di resistenza agli agenti atmosferici ed all’usura, ed offre durevolezza nel tempo.

Ciò significa che sedie o tavolini da giardino in rattan non sono soggetti ad un semplice e prematuro scolorimento, mentre la durezza del materiale ne impedisce quasi ogni tipo di scheggiatura: basti pensare che il rattan per le sue peculiari caratteristiche è utilizzato anche per realizzare le speciali spade in legno utilizzate in alcune arti marziali.

Chi invece non sentisse così forte il desiderio di un arredamento “naturale” può ripiegare su un innovativo materiale chiamato polyrattan, il quale è composto da fibra sintetica intrecciata attorno ad una struttura in alluminio.

giardino outdoor

Dal punto di vista del design cambia poco, in quanto con entrambi i materiali si possono ottenere delle soluzioni di arredo giardino ed anche salottini completi di altissimo livello estetico; vanno quindi considerati due fattori, quello economico e quello ambientale.

Per la sua origine e la sua diffusione soggetta a speciale tutela, il rattan è senza dubbio più caro; inoltre, si tratta di un legno pregiato anche per la sua funzione nell’ecosistema, in quanto un ettaro di palme da rattan è in grado di catturare ben 17 tonnellate di carbonio all’anno.

Una considerazione conclusiva ed a margine va fatta anche sulla diversa natura dei materiali: il rattan, per quanto resistente e duraturo, è pur sempre un legno.

Per una esposizione costante e continua all’atmosfera ed alla luce diretta del sole, è forse preferibile optare proprio per il polyrattan, che in questo senso offre garanzie ancora maggiori.

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