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Architettura & Ristrutturazioni

Bonus fiscale sulle zanzariere: come funziona

Le zanzariere sono un elemento importante per la casa, non solo per tenere lontani gli insetti come zanzare, api, durante il periodo estivo e non, ma ormai possono rappresentare un utile risvolto sul versante dell’efficienza energetica. Soprattutto se si abita in grandi città, è facile consultare un professionista e richiedere l’installazione di zanzariere Roma, Milano o in altre città della penisola, al fine ottenere suggerimenti dagli esperti del settore per scegliere con cura le zanzariere che meglio si adattano al serramento. Anche per il 2022 è stato previsto il bonus per l’installazione di zanzariere negli edifici di chi ne farà richiesta. Dati alcuni parametri, il lavoro può rientrare nell’ecobonus 50%, che prevede uno sgravio fiscale per i lavori di efficientamento energetico. Tale detrazione consiste in una riduzione delle imposte per un importo pari alla metà della spesa sostenuta dall’utente per l’installazione della zanzariera; l’importo detraibile per l’anno corrente è di 60.000 euro, suddivisi in 10 rate per i successivi 10 anni.

Requisiti richiesti

L’installazione della zanzariera può rientrare nelle agevolazioni per le schermature solari, strutture che sono in grado di migliorare l’efficienza energetica dell’immobile schermando i raggi solari. I parametri da soddisfare sono:

  • Presenza della marcatura CE, che indica il rispetto delle norme europee sulla costruzione o assemblaggio del prodotto, che può quindi essere commercializzato nei Paesi dell’unione.
  • La zanzariera deve essere fissata in modo stabile, senza quindi la possibilità di rimuoverla e rimontarla a piacimento.
  • È necessario che la zanzariera protegga una superficie vetrata frequentemente esposta al sole.
  • La zanzariera deve essere regolabile, permettendo una gestione della stessa in funzione della radiazione solare.
  • Valore Gtot complessivo (fattore totale di energia solare) inferiore a 0.35.
  • Il bonus è valido solo per quanto concerne edifici già esistenti e regolarmente accatastati. È escluso quindi l’utilizzo del bonus per gli edifici in costruzione.

Chi può richiedere il bonus e cosa bisogna fare

Possono usufruire del bonus sia persone fisiche che giuridiche che godano, in primo luogo, del diritto di proprietà sull’immobile, sono ammessi anche i nudi proprietari e chi abbia un generale diritto di godimento reale sull’immobile: inquilini, comodatari, condomini e via di questo passo. Quello che bisogna fare è spedire una comunicazione all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro 90 giorni dal termine dei lavori. La comunicazione può essere inviata dal beneficiario della detrazione fiscale (e se i beneficiari sono più di uno, è sufficiente che soltanto uno di essi compili la dichiarazione), dall’amministratore del condominio per quanto riguarda gli interventi sulle parti condominiali oppure un intermediario, cioè un tecnico abilitato a compilare la dichiarazione su incarico del beneficiario.

Importanza degli interventi

Intervenire per migliorare l’efficienza energetica degli immobili è di cruciale importanza per la lotta ai consumi.  L’ottimizzazione del rapporto tra fabbisogno energetico e livello di emissioni consente una minore produzione di sostanze inquinanti ed un minor consumo di energia. Il risultato è in primo luogo uno snellimento della bolletta dell’energia, consentendo un risparmio economico importante sul lungo periodo, in secondo luogo ad una minore produzione di sostanze inquinanti consegue un’attenzione in più verso l’ambiente.

 

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