Box doccia stile arredamento
Bagno

Box doccia, stili a confronto

Le case vengono arredate con un interesse e un’attenzione sempre maggiore, nessuno intende rinunciare alla passione per il design. Specialmente se si tratta di una ‘cosa’ intima come la propria abitazione. Perché è risaputo, lo stile della casa rappresenta i modi di essere e di fare delle persone che vi abitano.

Le stanze vengono arredate curando ogni piccolo particolare, specialmente il bagno. Non sottovalutate questa stanza, perché molte volte proprio il bagno diventa la punta di diamante dell’abitazione. Inoltre, segna linearità e continuità di stile con le altre stanze. Allora, di rilevante importanza diventa il box doccia e il suo design. Ovviamente, tutto dipende dallo spazio che si ha a disposizione. In base a questo è possibile trovare la soluzione migliore.

In quest’articolo vedremo i differenti stili di box doccia e come si differenziano tra loro. Vi diciamo fin da subito che quelli più utilizzati sono: quadrati, rettangolari, semicircolari, semicircolari asimmetrici, circolari.
Ma è importante anche capire lo stile che vi siete prefissati, quindi un’ulteriore distinzione va fatta tra:

  • Box doccia con profili: qui lo stile è più retrodatato, quindi parliamo di un design classico.
  • Box doccia con senza profili: diversamente dai primi, questi box doccia presentano uno stile moderno.

Le cabine invece vengono istallate angolarmente nella maggior parte dei casi, ma è possibile anche posizionarle a parete o al centro del bagno. Inoltre, bisogna anche scegliere il materiale di costruzione del box doccia. La qualità è molto importante, stabilisce sia il costo della spesa, sia la durata nel corso degli anni. I pannelli con un costo limitato e accessibile a tutti sono senza dubbio quelli costruiti in plastica o in pvc.

Se invece non avete problemi di budget, potete virare sui pannelli costruiti in vetro o in cristallo temperato. Esteticamente la differenza c’è tutta, quelli in vetro sono molto più eleganti e raffinati. E anche sul piano della sicurezza viaggiamo su due binari differenti: nel caso di spaccature, vista la sua grossa mole, la plastica diventa tagliente e affilata, di contro, grazie al trattamento termico ricevuto, il vetro si frantuma in tanti piccoli pezzettini.

Ma la scelta del box doccia non è ancora completata, bisogna stabilire anche il tipo di apertura. Anche qui la scelta è abbastanza vasta, infatti troviamo:

  • Box con anta scorrevole: non presentano la porta, quindi è un ottimo vantaggio per chi ha limiti di spazio. Ad esempio box doccia che confinano con i sanitari o con pareti.
  • Box a battente: questi sono quelli più diffusi, hanno le ante delle porte che si aprono e chiudono verso l’interno o verso l’esterno (solitamente in entrambi i versi).
  • Box doccia a soffietto: qui l’apertura delle ante è pieghevole, quindi non occupano alcuno spazio all’esterno della cabina. Solitamente è una soluzione applicata ai box doccia in plastica o in pvc.

Infine, occorre scegliere anche l’entrata del box doccia:

  • Angolari: ovviamente l’accesso è dall’angolo del box doccia, attraverso delle ante scorrevoli o a battente.
  • Frontali: l’ingresso è frontale, attraverso porte scorrevoli, a battente, a soffietto o a tenda.

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