Idee e consigli

Casa-studio: vivi gli spazi al meglio!

casa studio in bianco
Scritto da Jessica Rattini

Una casa accogliente, ma anche un organizzatissimo spazio di lavoro!

Quando si parla di casa-studio mi vengono subito in mente Firenze e Parigi. È proprio qui, infatti, che ho visto le case-studio più belle, nelle quali fin dalla porta di ingresso si sogna a occhi aperti di trasferirsi.

Dallo studio con zona notte in un palazzo storico fiorentino all’abitazione di una crafter nel IV arrondissement parigino, gli stili possono essere diversi. Una cosa, però, hanno in comune questi appartamenti-studio: le dimensioni, raramente superiori ai 40 mq circa (a volte anche meno).

Questo non incide mai sul risultato finale, ovvero spazi originali e accoglienti, organizzati e funzionali, adatti alle necessità della vita quotidiana, sì, ma anche alle esigenze lavorative e creative dei loro abitanti.

Con appartamenti sempre più piccoli, sopratutto nelle grandi città, conoscere qualche trucco per ricreare le atmosfere delle case-studio può tornare utile!

Prima di iniziare

Se abbiamo a che fare con un monolocale, c’è un errore da non commettere mai: considerarlo come un’unica stanza.

Per evitare l’effetto “camera d’albergo”, dividi la zona living da quella notte cercando di mantenerle ai lati opposti della casa, magari collocando il divano e il letto dalle due parti opposte della casa.

La zona notte è sempre meglio separarla dal resto, per difendere la propria privacy e per ritagliarsi un angolo di intimità la sera, senza sentirsi in mezzo al salotto.

appartamento studio

La vivacità di un appartamento-studio colorato e originale

La scelta dei colori

Per la tua casa-studio trova uno schema cromatico che unisca gli ambienti, anche se open space: meglio colori diversi, ma complementari, possibilmente su una base neutra, come i muri chiari.

Guardando nell’insieme il tuo studio-appartamento dovresti vedere colori in armonia tra loro, anche se gli ambienti sono divisi. Se il risultato è positivo, otterrai un ambiente dall’aspetto più pulito e ordinato.

Non avere paura di utilizzare anche pattern di design e fantasie varie, puntando su forme e illustrazioni non troppo grandi o non in sintonia con il resto della casa.

Librerie divisorie

Ovvero uno dei trucchi più conosciuti per arredare gli open space, poiché tra i più validi e semplici da mettere in pratica.  Da utilizzare per dividere in macro-aree, badando però a non separare troppo gli spazi, cosa che porterebbe a spezzettarli in modo eccessivo se non si dispone di una metratura abbondante.

Le librerie divisorie sono perfette per creare una stanza… dentro un’altra stanza! Opta per librerie aperte, posizionate perpendicolarmente al muro, utilizzabili da entrambi i lati, ariose e in materiali leggeri, soprattutto se la tua casa-studio è piccolina.

La libreria divisoria offre spazio in più per organizzare ciò che si vuole mettere in risalto all’interno dell’ambiente, come foto preziose, opere d’arte e, in generale, tutto ciò che ti fa stare bene.

Qualche suggerimento su come allestirla? I libri è meglio posizionarli in orizzontale anziché in verticale, o non seguire un orientamento preciso; non chiudere gli scaffali riempiendoli fino in cima, ma alternando il contenuto con piccoli oggetti decorativi come vasi, candele e ciotole.

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La pratica libreria su ruote Moving che puoi trovare su LibrerieDesign.com

I tappeti

Scegli tappeti della giusta dimensione e di colori abbinati tra loro, possibilmente allineati con i mobili, senza pensare che a un appartamento piccolo debbano per forza corrispondere tappeti dalle dimensioni minuscole.

Alcuni tappeti collocati strategicamente ti aiuteranno a dividere gli ambienti e a non avere l’impressione di pranzare… in camera da letto!

Organizzazione dello spazio di lavoro

La casa-studio, soluzione utilizzata dai grandi nomi del passato e dai vip, ma anche da creativi e professionisti di ogni tipo, ha proprio l’intento di racchiudere in un un’unica abitazione diverse esigenze.

Pensa alla tua professione: usi solo un portatile o hai bisogno di molto spazio, come un tavolo grande, un tecnigrafo o attrezzature particolari? Quante ore utilizzerai la zona della casa-studio dedicata al lavoro? Un paio di ore ogni tanto o tutti i giorni?

La tua postazione può essere mobile e flessibile, come nel caso del classico notebook utilizzato anche sul divano, o hai bisogno di una zona fissa nella quale lasciare tutti i tuoi materiali?

A seconda delle risposte, saprai quanto spazio dedicare alla tua zona di lavoro, adattandola alle reali necessità.

studio e camera da letto

Una piccola postazione vicina al letto

La scelta dei mobili

Almeno una volta nella vita, quasi tutti siamo tornati a casa dopo un acquisto di impulso con un mobile o un complemento troppo grande (o troppo piccolo) per l’ambiente designato. Nel caso della casa-studio, soprattutto se piccola, è importante selezionare in modo accurato l’arredamento e individuare le giuste dimensioni fin da subito.

Grazie a una vastissima offerta, è anche possibile approfittare di mobili con una doppia funzione, in grado di offrire prezioso spazio extra e rispondere a più di una necessità specifica.

Soppalco e altezze

Se i soffitti sono alti sfruttali con la giusta illuminazione, come luci posizionate in diversi punti e altezze per definire gli spazi.

Interessante anche la soluzione del soppalco, se possibile, che ti consentirà di risparmiare davvero tanto spazio e di dividere la zona notte da quella living, ad esempio.

Quando si parla di sfruttare gli spazi in verticale tieni sempre a mente che ciò non significa inserire mobili troppo alti che, soprattutto se chiusi, rischiano di risultare soffocanti e di ridurre la percezione dello spazio.

Info sull'autore

Jessica Rattini

Web editor genovese trapiantata in Umbria, tra bioregionalismo e design, gatti e tazze di caffè.

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