Vivere la casa

Come gestire e arredare la seconda casa con un occhio al risparmio

Chi ha la fortuna di possedere una seconda casa, oltre a godersi il proprio patrimonio immobiliare, ha anche alcuni oneri di cui farsi carico. Le spese di gestione e le tasse da pagare su un immobile di questo tipo sono, infatti, non di poco conto. Da qui l’esigenza di valorizzare questa opportunità evitando che diventi una voce di spesa eccessivamente onerosa per le nostre tasche.

Come risparmiare sulle spese della seconda casa

Una seconda casa, come detto, implica anche la presenza di una serie di costi da affrontare con giudizio, visto il loro peso sul budget familiare. Si parla ad esempio di spese molto onerose come le utenze (acqua, luce e gas) che impattano in modo notevole sui costi di gestione di un’abitazione per le vacanze. Intanto è bene specificare che sull’elettricità si paga sempre una tariffa superiore al normale: questo per via del fatto che non si ha lì la residenza. Ad ogni modo, se da questo punto di vista non si scappa, va comunque detto che non mancano le opzioni per risparmiare. È ad esempio possibile economizzare sulle bollette energetiche sottoscrivendo un nuovo contratto per la luce nella seconda casa a prezzo fisso per due anni. I vantaggi relativi a opzioni di questo genere sono il prezzo bloccato e non soggetto alle fluttuazioni del mercato, insieme ad uno sconto del 20% entro certi limiti di consumo. Persino il gas può diventare una fonte di costo importante, sebbene qui il prezzo sia sempre soggetto a questioni geografiche (dunque non legato prettamente alla seconda casa).

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Come fare per pagare meno tasse sull’immobile

Chi possiede una seconda casa oggi ha la possibilità di diminuire il peso della tassazione sull’immobile. Pur trattandosi oggettivamente di un peso fiscale alle volte rilevante, esistono delle soluzioni per aggirare o per renderlo meno oneroso. È ad esempio possibile intestare l’immobile a un familiare che non ha altre case, dato che in questo modo figurerà come prima abitazione: a patto di sapere sin da subito che anche i diritti sulla casa passeranno totalmente nelle mani del nuovo intestatario. Una seconda soluzione è l’affitto della casa a terzi, sfruttando opzioni fiscalmente convenienti come la cedolare secca, e al tempo stesso mettendo a frutto l’immobile. Nella lista delle papabili opzioni figurano anche la richiesta di inagibilità o di demolizione, ma si tratta di casi limite, ad esempio quando si ricevono abitazioni in eredità impossibili da far fruttare.

Idee economiche per arredare la seconda casa

Arredare con gusto una casa significa darle un valore aggiunto, anche da un punto di vista economico. Però serve farlo con attenzione al portafoglio, dunque contenendo i costi per ottenere comunque un risultato di pregio. Per risparmiare in questa fase è possibile investire ad esempio sul riuso creativo e puntare sul fai da te sfruttando oggetti come i pallet. I vecchi mobili e i complementi d’arredo vintage, poi, sono ottimi perché costano poco e possono essere riportati a nuova vita quasi con zero sforzi. Per trovarli ci si può recare presso i mercatini e persino su Internet sugli e-commerce specializzati in arredo retrò. Ovviamente il massimo della convenienza è reperirli a zero, magari perché sono già in nostro possesso (stipati chissà dove fra la polvere in una cantina di famiglia). Un secondo suggerimento utile è optare per stili d’arredamento alla moda ma poco costosi, come ad esempio il minimal: una filosofia che, già di suo, prevede solo la presenza di arredi essenziali. Infine, ecco le opportunità date dai mobili multi-funzione e dai letti a castello, più economici rispetto agli altri.

La seconda casa può diventare un onore pesante da sostenere a livello finanziario, però non mancano le vie per poter trovare un compromesso e riuscire a risparmiare.

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