Idee e consigli

La stanza dello studente fuori sede: come sceglierla?

Le stanze degli studenti fuori sede sono un cosmo eterogeneo e variegato. C’è chi opta per una stanza condivisa, chi ha la fortuna di trovare una stanza grande quanto un vero monolocale, chi si accontenta della dispensa reinventata con un letto minuscolo.

Lo studente fuori sede rischia di crearsi alle spalle una lunga esperienza di stanze spaventose e avventure che, bene o male, lo forgeranno più di mille battaglie.

Nel mio passato di fuori sede ho visto stanze senza finestre, 2×2 con odori strani, senza porte, con armadi improvvisati in corridoio con due mensole… insomma, una gioia continua.

Ma niente paura, ho visto (e abitato) anche stanze luminose, arredate con personalità dagli inquilini precedenti, ampie e che profumavano di pulito.

Scegliere una stanza non è facile, soprattutto se ci si immedesima nel 19enne che mette il naso fuori di casa per la prima volta dopo la maturità. Si avrà il timore di perdere l’occasione della vita, di non trovare altre stanze a breve, di non trovare gli inquilini giusti.

Ecco quindi di seguito qualche consiglio per scegliere la stanza senza andare nel panico:

Le considerazioni a monte

Se la facoltà che hai scelto è presente in diverse università e non hai preferenze particolari di città, non dare per scontato che “le solite note” siano le uniche scelte possibili: mentre studierai avrai a che fare anche con la qualità della vita del posto scelto, non solo con lezioni ed esami.

Una città più piccola e a misura d’uomo avrà prezzi più contenuti e, cosa non da poco, se l’università è più piccola è anche più facile che il rapporto tra studenti e professori sia più approfondito rispetto a una università molto grande di Milano o Roma.

Ovviamente i corsi scelti influiranno parecchio su questo aspetto e non siamo la sede giusta per approfondire gli aspetti accademici, ma informati bene su dove sono presenti le materie che ti interessano. Potrebbe influire in modo molto importante sui tuoi prossimi anni.

Augusta Dayton su TeenVogue

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Muoviti in anticipo

Non aspettare settembre-ottobre per cercare la stanza, i posti migliori saranno già stati presi! Inizia anche con qualche mese di anticipo, molti studenti rimangono fino all’estate e poi si spostano perché partono per l’estero, cambiano città per la specialistica o hanno terminato gli studi.

Ogni momento dell’anno è tendenzialmente buono per trovare una buona stanza, settembre è probabilmente il periodo peggiore.

E’ vero però che a volte non si sa fino all’ultimo in quale università si andrà, soprattutto per chi attende i risultati dei test di ingresso. Non disperare, puoi anche valutare una sistemazione temporanea non perfetta per i primi tempi e cambiare appena possibile.

Visiona sempre la stanza

Se abiti a Palermo e devi affittare una stanza a Milano è comprensibile che non sia facile andare a vedere sempre tutte le offerte trovate, ma è fondamentale visionare la camera prima di stipulare qualsiasi accordo.

Non inviare mai i soldi in anticipo senza aver visto la camera e vai in prima persona a verificare che corrisponda tutto all’annuncio. Le foto dell’annuncio non sono garanzia di nulla, il più delle volte non rappresentano effettivamente la stanza o la casa di tuo interesse e andare di persona è l’unica via.

Se la distanza da casa tua alla città universitaria è molta cerca di fermarti un paio di giorni e di organizzare un tour delle stanze disponibili. E’ una soluzione un po’ costosa e faticosa, ma è peggio ritrovarsi con una caparra inviata a qualcuno sparito nel nulla che non ti farà mai vedere una stanza.

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Case dello studente

Non tutti le tengono in considerazione, ma possono essere un’ottima alternativa. Prima di fare la richiesta alle Agenzie per il Diritto allo Studio però informati su quali servizi include la casa dello studente della città prescelta. Normalmente offrono camere singole e doppie, aule studio, hanno una sala comune e una cucina a disposizione di tutti, servizi igienici privati.

Nell’immaginario collettivo la casa dello studente è un luogo di perdizione nel quale gli studenti si danno alla pazza gioia a ogni ora del giorno e della notte in stile party americano, tra belle ragazze e fiumi di alcol, nella realtà il più delle volte vige l’orario di silenzio nelle ore notturne e anche pomeridiane. Insomma, la festa è altrove!

Le stanze condivise

Soprattutto nelle grandi città troverai spesso annunci di camere da condividere con altri: i prezzi ovviamente sono più bassi rispetto a una singola, ma tieni in considerazione questa scelta solo se:

  • hai la possibilità di condividere la stanza in questione con un amico/un’amica/parente che già conosci bene;
  • ti adatti facilmente, hai viaggiato in condizioni estreme e non temi niente e nessuno;
  • stai fuori casa tutto il giorno (anche per studiare) e la notte ti addormenti anche se nella stanza c’è qualcuno che russa come una motosega o canta a squarciagola nel sonno.

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I coinquilini

Si potrebbero scrivere intere enciclopedie sui diversi modelli di coinquilino nei quali sarà possibile imbattersi.

Si andrà dalla maniaca dell’igiene che lava le tazzine del caffè con la candeggina al russo che fa finta di non capire una parola di italiano/inglese e lascia il bagno in condizioni spaventose e un po’ inquietanti (viste entrambe le situazioni). Con un po’ di pratica però si riconoscono più facilmente i coinquilini ideali.

Purtroppo non c’è una formula esatta, perché molto dipende dalla propria personalità e da come ci si relaziona con gli altri, ma segui l’istinto. Se quando vai a vedere la stanza gli inquilini sembrano simpatici e alla mano sei già sulla buona strada, soprattutto se ti offrono un caffè, un bicchiere d’acqua o una birra! Se non ti guardano neanche in faccia e in giro ci sono post-it ovunque con scritto “non toccare” forse è meglio passare alla prossima.

Ne sentirai di tutti i colori: meglio le case miste con ragazzi e ragazze / evita come la morte quelle con solo ragazze / mai una fanciulla sola con ragazzi perché finirebbe per fare la colf di tutti, ma non dare nulla per certo, sono generalizzazioni che, all’atto pratico, lasciano il tempo che trovano.

Non sottovalutare l’importanza di trovare i coinquilini giusti: convivere con quelli sbagliati può diventare molto difficile e spiacevole.

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I proprietari di casa

Altro caso nel quale un libro non basterebbe per descriverli. Metti subito tutto in chiaro, cerca di regolarizzare la tua posizione: anche se sei appena uscito/a dal liceo hai dei diritti molto specifici in quanto inquilino e devi farli valere, soprattutto perché se ti viene proposto un contratto in nero puoi denunciare il padrone di casa.

Ormai esiste la cedolare secca che porta vantaggi per entrambe le parti e la locazione può essere detratta dal tuo 730 o da quello della tua famiglia, non ci sono più scuse per fare le cose in modo irregolare.

Se non sai come gestire una situazione difficile rivolgiti ad agenzie ed enti che si occupano di queste problematiche, ad esempio la Regione Toscana ha messo a disposizione l’assistenza legale per studenti fuori sede che hanno problemi di media e grave entità con i proprietari di immobili.

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