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Condizionatori portatili: tutto quello che c’è da sapere

Sei alla ricerca dei migliori condizionatori portatili sul mercato? Allora dovresti sicuramente prendere in considerazione questo articolo in cui ti spiegheremo come valutare correttamente un condizionatore portatile per l’acquisto. Partiamo col dire che un condizionatore portatile è un macchinario da utilizzare in ambienti chiusi per migliorare il tasso di umidità dell’arie a per rinfrescarla soprattutto in estate. Si rivela particolarmente utile dato che rispetto ai condizionatori fissi è di minore ingombro e può essere spostato di stanza in stanza a seconda delle necessità. Inoltre non richiedono modifiche all’impianto o alle pareti di casa per cui si spostano facilmente e costano anche molto meno rispetto ai condizionatori fissi.

Come funziona un condizionatore portatile?

Il funzionamento di un condizionatore portatile risiede nella sua capacità di prendere aria calda da un ambiente e spingerla in un altro, proprio come fa un frigorifero qualsiasi. Praticamente la climatizzazione avviene per uno scambio di calore che, all’interno del condizionatore si comprime, si condensa e poi viene smaltita. L’aria che verrà espulsa si raffredda per cui il fresco si avverte immediatamente dopo l’accensione. Considera che i modelli portatili sono quasi tutti regolabili e possono essere impostati in base alla temperatura esterna o ambientale per non creare l’effetto gelo tipico dei supermercati.

Tipi di modelli e come sceglierli

Sul mercato trovi modelli monoblocco, senza scarico e dotati di split. I modelli monoblocco sono i più semplici da utilizzare e sono caratterizzati da un impianto montato su una struttura compatta ma che necessita di uno scarico all’esterno. Questo avviene su un tubo che fuoriesce dalla finestra o che scarica in un lavello o verso fuori. Sono generalmente caratterizzati da potenze che non superano i 3500 W e possono rinfrescare fino a quaranta metri quadri. Meglio scegliere modelli insonorizzati perché alcuni marchi possono essere davvero rumorosi e superare i 60 decibel. Alcuni modelli di questo genere hanno un sistema di ventilazione unidirezionale e sono anche dotati di deumidificatore. Ci sono ovviamente i modelli più costosi che si programmano con un timer di avvio e di arresto o di impostazione della temperatura da raggiungere.

I condizionatori “non-condizionatori”

I modelli a split, invece, sono in tutto e per tutto simili ai monoblocco ma prevedono un sistema di condensazione da installare esternamente all’abitazione. La ventilazione, invece, si può allocare dove si preferisce. Risulta un po’ più complesso del monoblocco ma è sicuramente meno rumoroso. Ci sono poi i modelli senza scarico che funzionano a condensazione e che non possono essere considerati veri e propri climatizzatori ma bensì rinfrescatori economici. Sono ideali per spazi di ampiezza minore ai quindici metri quadri e sono decisamente poco efficaci per stanze di maggiore grandezza. Solitamente questi sono sprovvisti di climatizzazione programmata e non possono offrire il beneficio del fresco che offre un vero climatizzatore. Si tratta di una scelta da fare per case vacanza ma, in questo caso, meglio acquistare un semplice ventilatore che consuma sicuramente meno corrente.

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