casa minimal
Vivere la casa

6 domande da farti per avere una casa minimal

Su House Mag da diversi mesi impazza la decluttering-mania!

In redazione abbiamo scelto come parola magica dell’anno “leggerezza”, termine che rispecchia la necessità di fare spazio, lasciar entrare luce e aria in casa, liberandosi da oggetti superflui, disordine e accumuli negativi di cose (e pensieri).

Il minimalismo freddo e assoluto in voga qualche anno fa ormai è un lontano ricordo, ora c’è voglia di colore e calore anche nello stile scandinavo, amante del bianco per eccellenza, ma possiamo prendere in prestito i principi del vivere minimal per riportare equilibrio in casa,

Obiettivo da raggiungere: vivere con meno e avere più spazio e tempo da dedicare a passioni e persone care

La disorganizzazione contribuisce ad aumentare lo stress, infatti rilassarsi in una casa nella quale regna il caos è molto più difficile.

Vediamo insieme le riflessioni da fare per chi decide di portare un po’ di minimalismo in casa:

“Se non lo avessi già, lo ricomprerei?”

Questa domanda può essere applicata a ogni oggetto presente in casa, in tutte le stanze. Se la risposta è “sì” ovviamente non bisogna fare niente, ma se ci si risponde con un “no” secco è il caso di liberarsene. E se la risposta fosse “forse”? Meglio andare al passaggio successivo.

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“Lo utilizzo tutti i giorni?”

E anche se non è proprio di uso quotidiano, se si tratta di un oggetto che si utilizza spesso è meglio tenerlo. Se si tira fuori una volta all’anno forse è il momento di lasciarlo andare (nel cestino della spazzatura o regalarlo), a meno che non sia qualcosa di stagionale, come le decorazioni natalizie!

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“Posso portarlo al negozio dell’usato?”

Una tendenza che negli ultimi anni, grazie soprattutto ad alcune trasmissioni televisive, si sta diffondendo anche in Italia.

Mobili ancora in buono stato, ma che non servono più, soprammobili, libri e oggetti di varia natura possono trovare una seconda vita.

Con questa modalità ci si può sbarazzare di tante cose con un possibile ricavato sul venduto che, a volte, arriva fino al 90% sul costo concordato di vendita.

Fare spazio e in più guadagnarci qualcosa non è male!

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“Mi potrebbe servire in futuro?”

Negli ultimi mesi l’hai usato? E l’anno scorso? No? Allora probabilmente non ti servirà più. Sta solo occupando spazio che si potrebbe sfruttare diversamente.

“Qualcuno potrebbe averne bisogno?”

Amici, parenti e conoscenti potrebbero trovare molto utili oggetti che tu hai in casa e che non usi più da anni. Ovviamente non devi scambiare le case degli altri per magazzini o discariche, scegli solo ciò che in buono o ottimo stato.

Prodotti con parti mancanti o rovinate non sono fatte per essere regalate, a meno che tu non sappia che il destinatario ha la passione del fai da te e che già cerca e reinventa oggetti simili.

In tutti gli altri casi faresti solo una pessima figura!

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“Se la casa andasse a fuoco, cosa salverei?”

Forse qui andiamo sull’estremo, ma può aiutare a focalizzarsi sulle cose veramente importanti. A parte persone e animali presenti in casa, cosa salveresti a tutti i costi?

Per molti la risposta non è scontata, quindi prenditi tutto il tempo necessario per rifletterci su, la casa non sta andando a fuoco sul serio! La risposta alla fine è “niente”?

Va benissimo, non vuol dire che tu debba buttare via tutto, ma è un esercizio davvero utile per concentrarsi sull’essenziale.

Se ti è venuta voglia di iniziare a rendere più minimal la tua casa dai un’occhiata anche qui:

Il metodo KonMari: da dove iniziare
Decluttering: 7 cose che puoi buttare via oggi stesso

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