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Consigli per scegliere e sottoscrivere un contratto per l’energia elettrica in casa

Vi siete appena trasferiti in una nuova casa, o avete intenzione di cambiare fornitore di energia elettrica, magari per sfruttare un’occasione migliore rispetto al vostro contratto attuale?

Ebbene, sappiate che quella che potrebbe sembrare in apparenza un obiettivo semplice, nasconde non poche insidie che dovrete essere abili a scansare.

Ecco perché oggi vi forniremo una serie di preziosi consigli per scegliere e sottoscrivere un contratto per l’energia elettrica in casa.

A chi presentare la domanda e quali sono tempistiche e costi?

Innanzitutto, dovete sapere che la domanda di allaccio ad un nuovo operatore energetico va fatta direttamente alla società che avete scelto per la vostra fornitura della luce. In tal senso, dunque, non dovrete preoccuparvi di molto, se non di alcuni dubbi che potrebbero allarmarvi, come ad esempio i tempi ed i costi di questa operazione.

Per quanto concerne le tempistiche, l’attivazione del nuovo servizio prevede un’attesa che può andare da 15 a 60 giorni, a seconda che si tratti di un allacciamento semplice o complesso.

Per quanto concerne i costi, non è possibile fare una previsione in quanto i suddetti dipendono dalla compagnia e dal tipo di contratto.

Come scegliere il fornitore luce?

Uno dei problemi maggiori è capire come trovare un fornitore di energia elettrica in un mercato ricco di competizione e di possibili scelte, spesso molto diverse fra loro. Ecco perché conviene sempre affidarsi ad una “guida” che sappia come mettervi sulla strada giusta.

Esistono ad esempio i siti comparatori come comparasemplice.it all’interno dei quali sarà possibile trovare e confrontare le principali offerte di energia elettrica.

In questo modo si potrà trovare facilmente un fornitore che garantisca un risparmio sui costi e, nel caso di comparasemplice.it, si potrà godere anche di un servizio di assistenza da parte del sito stesso, che saprà rispondere alle vostre domande in maniera tempestiva e accurata.

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Allaccio della luce: quali documenti servono?

Quali documenti servono per l’allaccio della luce? Intanto bisogna farne richiesta, chiamando l’operatore scelto, e successivamente dimostrare che la casa è in regola con la catastazione urbanistica: questo è possibile farlo presentando la fattura di uno dei servizi già allacciati o, in assenza di altri servizi, presentando alla compagnia l’istanza 326, l’unico documento in grado di attestare la regolarità dell’immobile, che dovrà essere presentato insieme ad una copia di documento d’identità e codice fiscale.

Fatto questo, avverrà un sopralluogo da parte di un tecnico, di solito i tempi sono di circa 5 giorni a partire dalla data della richiesta.

Allaccio già presente: voltura o subentro?

Nel caso l’allaccio alla rete elettrica sia già presente, cosa conviene richiedere, il subentro o la voltura? Il subentro deve essere fatto nel caso il precedente proprietario abbia già richiesto la cessazione del servizio all’attuale compagnia di fornitura, mentre la voltura deve essere necessariamente fatta nel caso in cui il contratto luce stipulato dal precedente proprietario sia ancora oggi attivo. Nell’ultimo caso, la compagnia resterà la stessa, ma cambieranno i dati del titolare del contratto.

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