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Architettura & Ristrutturazioni

Edilizia e lamiere, lavorazioni e impieghi

Uno dei prodotti più utilizzati in campo edilizio è senza dubbio la lamiera, lastra di materiale metallico (acciaio, alluminio, ottone, rame, o altre leghe), ottenuta, appunto, tramite il processo di laminazione di semilavorati siderurgici (bramme).

Viene fornita in fogli allo stato grezzo di laminazione o decapati, cioè trattati per rimuovere lo strato di ossido superficiale, in modo da renderla adatta ad essere ricoperta da altro metallo. In linea di massima si presenta quadrangolare o rettangolare, con dimensioni variabili in base allo stabilimento di produzione. Il prodotto finito, esauriti i vari trattamenti a caldo o a freddo, viene avvolto in modo da formare un rotolo e confezionato a nastri di tre tipologie, a seconda che la larghezza sia minore, maggiore o uguale a 600 mm.

Molto utilizzate in edilizia, le lamiere, grazie alla loro ampia varietà, permettono una vasta scelta di tipologie diverse. Fra le più comuni, per esempio, troviamo l’ampia scelta di lamiere forate decorative, oltre alle zincate, zincate alluminate, preverniciate, in acciaio inox, corten, troviamo le lamiere grecate, particolarmente sottili, la cui caratteristica è rappresentata da nervature, che possono essere triangolari, trapezoidali o longitudinali. Di spessore variabile fra 0,4 e 3 mm, si ottengono tramite formatura a freddo, lavorazione che fornisce ottime prestazioni di resistenza strutturale e funzionalità, nonché di estetica.

In edilizia, le grecate sono di norma usate per coperture o rivestimenti di pareti e come involucro degli edifici e dei solai, con sovrastante conglomerato cementizio collaborante. Possono anche essere impiegate come grigliati, specie nella varietà verniciata, per ottenere, oltre alla lunga durata, anche un piacevole effetto cromatico, ed inoltre costituiscono, in molti casi, parte dei pannelli prefabbricati coibentati.

Tra le lavorate, sempre più impegnate nella realizzazione di facciate, elementi frangisole, pannelli fonoassorbenti, (soprattutto per interni, per realizzare barriere isolanti e antirumore), la lamiera forata è uno dei prodotti di maggiore potenzialità. In commercio, se ne possono trovare di particolari microforate, in grado di proteggere l’edificio creando un effetto schermante e un gradevole ombreggiamento, favorendo anche un microclima interno perfettamente bilanciato, se predisposte in funzione di una corretta disposizione rispetto al sole.

Trovano largo impiego anche le lamiere bugnate, ottenute mediante lavorazioni di punzonatura che realizzano disegni a rombo, a losanga, a rettangolo, ma anche rotonde o “mardorlate”. Si tratta principalmente di elementi decorativi, grazie ai quali vengono spesso utilizzate nella costruzione di camminamenti e gradini esterni, anche in virtù del fatto che tali lavorazioni a rilievo contrastano la superficie scivolosa, quando bagnata.

In sostanza, appare evidente che la lattoneria (cioè proprio la lavorazione e la messa in opera di lamiere) in un intervento edilizio rappresenta una parte considerevole degli elementi costruttivi, ricoprendo un ruolo di fondamentale importanza. Tale impiego è indirizzato principalmente nei punti di accostamento tra la struttura muraria e gli altri materiali, dove vi sia la necessità di proteggere le parti edilizie, ma anche per la raccolta di acqua o per fini estetici ed ornamentali.

A questo proposito, fino a qualche anno fa, veniva solitamente utilizzata la lamiera zincata (che continua ad avere largo impiego nel settore industriale), resistente agli agenti atmosferici e facile da lavorare: nella nuova edilizia e architettura, questa tipologia, in ambito residenziale, è quasi del tutto scomparsa, per via dell’effetto meramente metallico, che non consentiva una buona armonia cromatica, ed è oggi sostituita dalla grecata e preverniciata.

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