Zona notte

Ogni quanto cambiare materasso?

Il compito di un materasso è sostenervi durante il sonno e accompagnare i vostri movimenti involontari senza comprimere troppo le spalle e il bacino; sdraiarvi sul letto dev’essere un piacere e il risveglio dovrebbe donarvi una gradevole sensazione di benessere dovuta al ristoro dei muscoli durante la notte.

Considerando che in media il materasso viene usato otto ore al giorno, dopo circa dieci anni di utilizzo arriva il momento di acquistare un materasso nuovo. A volte, però, anche sette anni possono bastare per mandare definitivamente in pensione un materasso, magari a causa di una particolarità del materiale con cui è fatto oppure per via di una cattiva manutenzione. In genere anche il peso di chi dorme sul materasso può influire sulla sua durata, soprattutto se questi è dotato di una corporatura particolarmente robusta.

Per capire se sia il caso di investire in un materasso nuovo, fate attenzione a questi segnali:

  • Mentre rifate il letto, siete perfettamente in grado di intravedere la sagoma del vostro corpo
  • L’imbottitura interna non è più omogenea e ci sono dei chiari avvallamenti
  • Vi risvegliate con dolori al collo e/o alla schiena
  • Non riuscite a trovare velocemente una posizione comoda
  • Iniziate a soffrire di allergie mattutine che prima non c’erano (probabilmente a causa degli acari e della polvere intrappolati nel materasso)
  • In generale, la qualità del vostro riposo notturno è calata.

Quale materasso scegliere

Esistono tre grandi categorie di materassi tra cui scegliere, ciascuna con le sue varianti:

  • Materassi in memory foam: il memory foam deve il suo nome alle parole foam (schiuma) e memory (memoria); si tratta infatti di una schiuma poliuretanica in grado di reagire al calore corporeo deformandosi temporaneamente per accogliere le parti più sporgenti (come bacino e spalle), in modo da non comprimere troppo la colonna vertebrale.

Il memory foam è adatto agli adulti, ma non ai bambini piccoli o alle persone con difficoltà motorie. Poiché il memory foam tende a mantenersi caldo, se sudate molto durante la notte potreste preferire un materasso in memory foam dotato di uno strato di gel in grado di disperdere il calore.

Qualora tendiate a muovervi parecchio durante il sonno, il materasso potrebbe non riuscire a seguire velocemente tutti i vostri movimenti.

  • Materassi a molle: i classici materassi a molle si sono evoluti nei modelli a molle insacchettate: ogni molla risponde infatti singolarmente alle sollecitazioni, rendendo questo tipo di materasso perfetto per le persone più robuste oppure per le coppie tra i cui membri c’è una grande differenza di peso. Maggiore è il numero di molle, più costoso e comodo sarà il materasso. In genere, questi materassi presentano anche uno strato più o meno spesso di memory foam.
  • Materassi in lattice: questi materassi sono ricavati a partire dal lattice naturale, che viene trasformato in una sorta di schiuma densa e solida. La particolare densità di questo materasso ostacola l’accumulo di polvere e acari dannosi per la salute e si rivela una scelta ottimale per chi soffre di allergia (purché ovviamente non si tratti di allergia al lattice). Essendo il lattice un materiale naturale, tende a dissipare piuttosto velocemente il calore corporeo accumulato durante la notte; assicuratevi che il rivestimento del materasso sia anch’esso in tessuto naturale e non ostacoli la traspirazione.

Se non sapete bene cosa scegliere, provate a fare qualche test online come quelli proposti dal sito di Hypnia, un’azienda specializzata in materassi memory foam. Attraverso alcune semplici domande, Hypnia vi proporrà tre modelli di materasso particolarmente adatti a voi, scelti in base alla vostra età, peso, livello di attività fisica svolta e percezione del caldo/freddo.

In genere, conviene sempre evitare i materassi troppo economici: gli investimenti di questo tipo tendono a rivelarsi poco durevoli nel lungo termine, costringendovi a comprare un materasso nuovo prima del tempo e vanificando così ogni tentativo di risparmio.

Come allungare la vita del materasso

Ovviamente ogni materasso prima o poi andrà incontro alla sua giusta fine, ma con qualche accorgimento potrete tenerlo pulito ed evitare che si deformi prima del tempo; ecco in che modo:

  • Se il vostro materasso è sfoderabile, rimuovete la fodera quando potete e lavatela, così da arieggiare bene il materasso.
  • Con l’arrivo della bella stagione, portate il materasso in giardino o in terrazzo e pulitelo a fondo; cospargetelo di bicarbonato, lasciate agire per alcuni minuti e poi aspirate via tutto con l’aspirapolvere, senza dimenticare le cuciture: in questo modo rimuoverete anche buona parte della polvere e dei capelli/peli che ogni notte finiscono intrappolati nel materasso.
  • Se ci sono delle macchie, pulitele con uno smacchiatore naturale fatto in casa o con uno smacchiatore enzimatico, perfetto per rimuovere le macchie di origine organica. Lasciate il materasso al sole in modo che asciughi bene prima di riportarlo in casa.
  • Usate sempre un coprimaterasso antiacaro e antibatterico che protegga il materasso e sia facile da lavare.
  • Ruotate spesso il materasso, invertendo non solo il sopra e il sotto, ma anche la testa con i piedi.
  • Cambiate le lenzuola circa una volta a settimana.
  • Non rifate il letto appena svegli, ma lasciatelo arieggiare per alcuni minuti (possibilmente con la finestra aperta) in modo da far evaporare l’umidità accumulata durante la notte.
  • Usate una rete di doghe in legno che agevoli la circolazione dell’aria.

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