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Palazzo del Drago a Bolsena: una gemma che corona le meraviglie della Tuscia

Un viaggio, quello di Life&People Magazine sulle strade che furono percorse da eruditi, antichi viaggiatori, che cercavano nei loro Grand Tour l’essenza dello spirito italiano, sul percorso silenzioso della via Francigena, in un territorio che racconta secoli di storia e tradizioni, affacciato sulla sponda orientale del lago di Bolsena, nel cuore del borgo antico sorge Palazzo del Drago.

L’antica dimora con i suoi saloni affrescati, le logge con vedute sul lago, la cappella, i giardini e le terrazze, testimoni del passaggio dei secoli, si propone al pubblico con le sue numerose attrattive artistiche, storiche e culturali, che lo rendono estremamente interessante dal punto di vista turistico e assolutamente vocato ad accogliere eventi e matrimoni di alto profilo. L’attuale proprietario è il Principe Don Ferdinando Fieschi Ravareschi del Drago. La residenza fa parte dell’ Associazione delle Dimore Storiche Italiane e del FAI.

Interni Palazzo del Drago Tuscia

Foto: Ilaria Palombi

Il palazzo ha quattro grandi saloni affrescati, logge con vedute sul lago, una cappella, giardini e terrazze. Il piano nobile si snoda su una successione di saloni decorati e si apre su una grande terrazza, che offre una vista incantevole sul lago. Lo scalone porta invece all’ingresso di Via delle Piagge.

La dimora fu costruita verso la metà del XVI secolo per volere del Cardinale Tiberio Crispo. Furono chiamati a decorare le dimora i migliori artisti dell’epoca, tra questi: Simone Mosca e Prospero Fontana. Il Palazzo fu frequentato da Papa Paolo III, tanto che venne fatta costruire una loggia in suo onore: la Loggia Paolina, che ha decorato lo stemma dei Farnese. La dimora ospitò Margherita d’Austria, Orazio Spada, Balthaus e Cy Twombly. Le sale affrescate più famose sono quelle della Sala dei Giudizi e della Sala del Baccanale, dove si possono ammirare la storia di Alessandro Magno e la scena di Amore e Psiche.

Palazzo del Drago, Tuscia

Foto: Ilaria Palombi

La location è una delle mete preferite della Tuscia Viterbese. Per comprendere meglio le peculiarità di questo territorio, il Professor Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia, filosofo ed autore del volume “Fascinazione Etrusca”, spiega come il territorio viterbese sia ricco di arte. Non solo la Necropoli Etrusca di Tarquinia e la Macchina di Santa Rosa rientrano in questa ristretta cerchia in cui molti altri siti della zona meriterebbero di essere menzionati.

Biblioteca Palazzo del Drago

Foto: Ilaria Palombi

La collocazione della Tuscia nell’Etruria ci consente di comprendere mirabilmente la grandezza storica e culturale di questa regione, come meglio evidenziato dal Prof. Stephan Steingräber, curatore del libro “Fascinazione Etrusca” e docente di Etruscologia e Antichità Italiche presso l’Università degli Studi Roma Tre. Un libro nato grazie a una collaborazione con il contributo di studiosi di differenti nazionalità, che ne hanno raccolto gli atti illustrando il passaggio di tanti personaggi che hanno viaggiato con l’obiettivo di conoscere questo territorio, a partire dalle tombe etrusche. Francesco Petrarca, ad esempio, nel 1337, passava per Capranica “per trovare pace e nuove idee sul monte delle capre”.

Un testo che merita un adeguato approfondimento per una corretta valorizzazione, a livello turistico, di queste zone. Un passaggio indispensabile che richiede un approccio professionale ed imprenditoriale, come evidenzia Bianca Trusiani, presidente del comitato tecnico scientifico del Buy Wedding in Italy e membro del comitato scientifico presso l’Osservatorio Italiano Destination Wedding Tourism.

Giardini Palazzo del Drago

Foto: Ilaria Palombi

Occupandosi di turismo da diversi anni, la Dottoressa Trusiani afferma come la cultura abbia bisogno di essere “spettacolarizzata” per una valorizzazione dei beni e delle bellezze dei territori che sia al passo coi tempi. Palazzo Del Drago si appresta così ad essere una meta di tutto rispetto ed intrisa d’arte, posizionata in un contesto di grande attrattiva turistica e votata all’ospitalità di eventi culturali ed artistici.

Foto articolo: Ilaria Palombi

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