PadiglioneB progetto Pushpull
Architettura & Ristrutturazioni

#PushPull, un progetto di PadiglioneB

Un incontro tra progettazione e integrazione. Come un cassetto, PushPull si apre a più scenari di vita!

L’arredo è sempre più oggetto di progettazione e attenzione da parte di Interior, design e Architetti. #PadiglioneB in questo piccolo progetto ha portato uno sviluppo integrato di ogni dettaglio per soddisfare le esigenze di Chiara e Andrea.

Per farlo abbiamo ripensato con piccoli gesti gli spazi interni, riformulando lo sviluppo della cucina in forma lineare, ma ciò non sarebbe bastato per rendere i 40 mq di #PushPull davvero confortevoli: dovevamo entrare nel vivo della materia riprogettando ogni elemento affinché tutti gli obiettivi prefissati fossero soddisfatti.

La cucina sfrutta appieno l’altezza utile disponibile, la zona colonne è praticamente stivato parte del vivere quotidiano, con frigo e forni incastrati e sovrapposti dove a lato trova posto un piccolo ripostiglio.

Gli armadietti raggiungono le altezze meno pensabili, spingendo l’esigenza di stoccaggio anche in punti poco servibili nella quotidianità, ma che di fatto per ragioni di spazio trovano una loro vera e propria vocazione.

Il mobile giorno raccoglie parte di vita vissuta con misure perfette per far entrare contabilità negli appositi faldoni. Volevamo spingere la nostra ricerca per creare arredi dal design leggero, con una nota scandinava e che fossero identificabili in uno stile di sobrietà e pulizia che contraddistingue il modo di esprimersi di #PadiglioneB. Tutto è stato opportunamente disegnato, visto in falegnameria e infine realizzato.

La scelta dei materiali impiegati è ricaduta sul legno di betulla, in quanto materiale naturale, durevole e dal gradevole tono chiaro della materia prima. L’essenza è esaltata grazie allo stacco del piano cucina e alzata con l’uso di agglomerato di cemento e marmo nero in perfetto contrasto con il rivestimento di betulla. Tale agglomerato lo abbiamo impiegato oltre che per la cucina anche nel tavolo, anch’esso oggetto di progetto.

Spazi come il bagno fanno dimenticare le piccole misure della casa, l’ampia doccia spiega un nuovo concetto del benessere personale, con nicchia dedicata e luce ambrata integrata. La doccia assume una funzione che va oltre al semplice uso, è un momento di attenzione dedicata a se stessi, il confort generato e la sensazione di nicchia ricavata dalla spalletta laterale avvolgono come un abbraccio la persona al suo interno.

Il bagno si completa di lavatrice e asciugatrice, tutti elementi tecnici perfettamente integrati in un mobile bagno diviso tra funzione lavabo e contenitore Lavatrice-Asciugatrice. Il suo essere monolite è enfatizzato da un anta tagliata a 45° e da una maniglia scavata nel mobile stesso. Il mobile lavabo si presenta dal taglio leggero, enfatizzato dalla luce sottostante al mobile stesso e dalla geometria pura dei cassetti.

I materiali che possiamo osservare si replicano in forme diverse nelle varie stanze, così come nella camera da letto l’uso della betulla l’abbiamo rimarcato nella testata del letto e nei suoi comodini.

Lo spazio, oggetto del nostro convivere ci ha portato ad immaginare situazioni diverse per interpretare l’uso e l’impiego di oggetti comuni, il comodino pertanto non poteva esistere se non rinunciando a centimetri preziosi, l’opzione della mensola ci è sembrata l’idea migliore per Chiara e Andrea.

Camera da letto testata betulla

Interno camera, la testata continua in betulla, i comodini realizzati su semplici ripiani. Nel fondo la cabina-armadio.

L’armadio poteva essere un elemento normale o semplicemente standard, se non fosse che in fondo l’idea di una tenda che facesse trasparire l’interno ci piaceva. Il perché è presto detto, intravedere lo spazio che va oltre una parete o un mobile ci offre una sensazione amplificata dello spazio stesso. Dietro la tenda si cela una cabina-armadio lineare.

La cura del dettaglio si riscontra anche nel tema della luce. Luce mirata per funzioni diverse, avendo cura di mantenere ovunque il medesimo colore di gradazione. L’atmosfera è presto creata, con dettagli che sappiano identificare luoghi e funzioni. I corpi illuminanti si presentano dal dettaglio in nero, dall’aspetto essenziale e se possibile nelle forme più nascoste e invisibili, dove la forza della luce, diventa la luce stessa.

Tutte le foto sono di Caterina Candido

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