Ristrutturazione casa e detrazioni fiscali le cose da sapere
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Ristrutturazione casa e detrazioni fiscali: le cose da sapere

Prendere la decisione di ristrutturare la propria casa non è cosa da poco ma quando il momento arriva bisogna fare mente locale su tutta una serie di aspetti, riguardanti la progettazione e i relativi costi. L’obiettivo è quello di trovare sempre il giusto compromesso tra la qualità e il risparmio, senza dimenticare che è possibile attingere a incentivi e detrazioni fiscali in grado di alleggerire le spese. Viene offerta insomma l’opportunità di valorizzare immobili già esistenti, abbattendo le spese per il loro restauro. Quando si tratta di ristrutturazione casa agevolazioni fiscali non mancano, specie in questa epoca storica che sta vedendo in particolare i lavori relativi al Superbonus 110% fervere in tutta Italia. Un provvedimento che è stato preso dal governo alla fine del lockdown di inizio 2020 con l’obiettivo dichiarato di far ripartire un settore trainante per la nostra economia, come appunto quello dell’edilizia. Secondo Abitativo.it, ristrutturare una casa conviene e rappresenta l’alternativa virtuosa all’acquisto di un nuovo immobile. Vediamo allora quali sono i bonus e le detrazioni fiscali per ristrutturazioni attive, alle quali è possibile accedere per avere modo di “risparmiare” sul costo totale degli interventi grazie a sconti in fattura o detrazioni fiscali.

Superbonus 110%, i lavori ammessi e le tempistiche

Per quanto riguarda in particolare il Superbonus 110%, si tratta di un provvedimento che è entrato in vigore nel luglio dello scorso anno per poi subire una serie di modifiche (Legge di Bilancio e interventi normativi a maggio del 2021). Risultano ora semplificate le procedure per avviare i lavori che rientrano nel beneficio. Si possono infatti realizzare interventi edilizi – a meno che non comportino demolizione e ricostruzione degli edifici – con la CILA (ovvero la comunicazione di inizio lavori asseverata). Sono ammessi inoltre lavori atti all’eliminazione delle barriere architettoniche tra quelli trainati dal Sismabonus. Viene prorogato il termine finale per fruire del Superbonus da parte di condomini, case popolari e persone fisiche con edifici composti da 2-4 unità immobiliari. Risultano ammissibili tra gli interventi volti a migliorare l’isolamento termico anche quelli relativi alla coibentazione del tetto in presenza di locali non riscaldati.

Lo stato di avanzamento dei lavori e i pagamenti

Nel momento in cui si provvede a effettuare il pagamento degli acconti in coerenza con lo stato di avanzamento lavori ma non si riescano a concludere gli interventi entro il 2021, non si perde il diritto alle agevolazioni per ristrutturazione. A dirlo è stato di recente il Ministero dell’economia e delle finanze, specificando come i bonus casa siano legati non tanto alla data di fine lavori quanto piuttosto al tempestivo sostentamento delle spese. E’ ovvio che naturalmente i lavori andranno comunque portati a termine, in caso contrario sarà necessario restituire – con la maggiorazione di interessi e sanzioni – la detrazione che sia stata fruita come cessione del credito o sconto in fattura. Quindi il meccanismo dello stato di avanzamento dei lavori è legato ai pagamenti, mentre le agevolazioni rimangono legate al completamento effettivo degli interventi. Se lo stato di avanzamento lavori è in linea con i minimi di legge e sono stati effettuati i relativi pagamenti, allora si può beneficiare di sconto in fattura e cessione del credito.

Il Bonus facciate 90% e la proroga per il 2022 al 60%

Rientra inoltre tra le detrazioni per ristrutturazione anche il Bonus facciate, ma come fare ad aggiudicarselo? Nel caso in cui si resti nei limiti del 2021, si potrà raggiungere il 90%. La Legge di Bilancio ha infatti prorogato il beneficio per il 2022 scendendo però al 60%. Si può ottenere il bonus facciate al 90% quando vengono eseguiti lavori volti al restauro e al recupero dell’esterno degli edifici (sono inclusi anche la tinteggiatura esterna o la semplice pulitura). Consiste in una detrazione dall’imposta lorda, Ires o Irpef, che è riconosciuta nella misura del 90% dei costi sostenuti e documentati relativi agli anni 2020-2021. Se dovesse essere stipulato un contratto preliminare di vendita e si volessero far rientrare i lavori per la facciata, sarà utile sapere come l’acquirente abbia diritto all’agevolazione se è stato immesso nel possesso della casa.

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