Studio e ufficio

Second Home, working space di Londra

Questa settimana non parliamo di un ufficio vero e proprio, ma di Second Home, un working space che ospita diverse aziende e startup.

Il progetto, nato dalla ristrutturazione di un’ex fabbrica di tappeti a Shoreditch, Londra, è firmato José Selgas and Lucía Cano, gli architetti che si stanno occupando del Serpentine Gallery Pavilion 2015.

Fin dall’esterno si capisce che non ci troviamo di fronte a una struttura banale: un sinuoso tunnel in plastica ospita una zona con panche e tavolini nella quale i lavoratori si possono rilassare e scambiare idee in totale relax.

Second Home Londra 3

Second Home infatti è uno spazio di collaborazione aperta per varie piccole imprese, con moderne pareti in acrilico trasparente, un migliaio di piante e il cosiddetto “flying table”, che potete vedere qui sotto.

tavolo volante second home

La parte superiore dell’area a due piani è un ristorante-mensa ispirato dal River Cafè, ristorante della moglie chef dell’architetto britannico Richard Rogers. Qui i dipendenti vengono incoraggiati a interagire tra loro e a condividere idee sfruttando i tavoli anche come spazi informali di lavoro.

Second Home Londra 6

L’area frontale della struttura invece è caratterizzata dal tunnel in vernice brillante arancione, descritto dagli architetti come una “serra”, dotato di panche e una serie di sedie non abbinate tra loro, utili per dare movimento e personalità all’ambiente.

Second Home Londra 2

Sul retro è stata collocata un’area eventi che può essere utilizzata per proiezioni di film, concerti, conferenze, meeting aziendali e workshop.

Second Home Londra 4

Per garantire flessibilità qui è stato inserito un grande tavolo a U aziendale che può essere rialzato verso il soffitto quando non viene utilizzato, con gambe avvitabili per essere sempre pronto all’uso.

I diversi uffici sono distribuiti su due piani e sono tutti circoscritti da partizioni che ricordano le bolle di sapone.

Second Home Londra 5

Gli architetti, che in Spagna lavorano in un incredibile tunnel di legno nel bosco, hanno aggiunto molte pareti trasparenti alla struttura per rafforzare il collegamento visivo con questa concezione leggera e contemporanea.

“Abbiamo capito subito che avevamo l’opportunità di dare maggiore leggerezza al progetto”, racconta José Selgas. “Abbiamo rimosso una parete in fondo e concepito gli ambienti per favorire la vicinanza tra uffici diversi e alimentare lo scambio tra dipendenti di diverse aziende”.

Alcuni pareti ricurve racchiudono piccoli spazi di lavoro per quattro-cinque persone, mentre altre zone possono ospitarne fino a 20. Tutte le aree sono insonorizzate grazie alle proprietà isolanti dell’acrilico.

“Conosciamo bene la consistenza morbida del materiale, è molto buono per l’acustica e assorbe bene il suono. Si può lavorare a stretto contatto con altre persone, distanti pochi metri, e non sentire assolutamente nulla. E’ un materiale trasparente ma non fragile come il vetro, il meglio che si possa desiderare in un contesto simile”

Sedie non abbinate oltre che nel tunnel arancione si possono trovare in tutta la struttura: in totale ci sono 600 diversi tipi di sedie, nonché un vasto assortimento di apparecchi per l’illuminazione di interni.

Second Home Londra 7

Immancabili le piante in ogni angolo, anche negli interstizi. E’ stata persino prevista un’area di “pronto soccorso” per le piante malate e problematiche.

E per finire… nessun ufficio dentro Second Home ha un’area cucina, ma il personale può usufruire di caffè gratuito tutto il giorno!

(Foto via Dezeen)

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