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Vivere la casa

A Las Vegas non c’è solo il gioco d’azzardo, anche la casa del futuro

Ma chi l’ha scritto che prima dell’avvento dei casinò online col suffisso “.it”, come per esempio netbet.it, Las Vegas era conosciuta dagli italiani esclusivamente come la città del gioco d’azzardo?

Perché da oltre quarant’anni la “City of Lights” è sede del CES, il “Consumer Electronic Show”, senza dubbio la più importante fiera dedicata all’elettronica di consumo. Evento che anche dalle nostre parti fa incetta di titoloni di giornale e servizi tivù. Quella andata in scena a inizio 2019 ha richiamato nella cittadina del Nevada 4.500 espositori circa (fra cui 1.200 startup) provenienti da oltre 150 differenti Paesi e un totale di 180.000 visitatori che nel corso della cinque giorni hanno calpestato in lungo e in largo i 250.000 metri quadrati di spazi espositivi.

Com’era prevedibile, considerando la tendenza di questi ultimi anni, ampio spazio è stato riservato alla casa intelligente.

La cosiddetta “smart home” o “smart house” è un’abitazione che vive con noi e che segue i nostri ritmi quotidiani. I suoi obiettivi primari sono il miglioramento della qualità della vita, un maggiore livello di sicurezza per chi la abita, la riduzione dei consumi energetici evitando dove possibile gli sprechi. E’ un concetto nato durante la terza rivoluzione industriale, quella che ha caratterizzato la seconda parte del Novecento.

Così oggigiorno la casa può anche essere gestita tramite app o, novità del 2018, gli assistenti vocali.

Eccole, quindi, alcune delle invenzioni per la casa del futuro presentate al CES 2019.

Ci sarà il televisore da 65 pollici che prima e dopo il suo utilizzo se ne starà ‘arrotolato’ in una scatola di dimensioni non ingombranti. Scatola che, fra l’altro, farà anche da impianto stereo. Lo specchio in grado di controllare il nostro stato di salute, che ci permetterà di provare differenti trucchi o simulare un nuovo taglio di capelli. Apparecchi in grado di piegare ogni tipo di vestito e ordinarlo all’interno degli armadi ottimizzandone così gli spazi. Ancora, il forno che in base al regime alimentare che stiamo seguendo ci consiglierà le ricette da preparare. Per non parlare dei videocitofoni che permetteranno una panoramica a 160 gradi oppure di rispondere tramite smartphone, quindi anche quando non siamo nella nostra abitazione. Concludendo con tutti quei sistemi per migliorare il livello di luminosità dei vari ambienti.

Pensare che solo qualche anno fa c’era chi, soprattutto se con qualche capello bianco in testa, si meravigliava per i primi frigoriferi col display esterno.

Che il futuro sia digitale, fra l’altro, lo ribadisce anche il rapporto “Digital 2019” prodotto dall’agenzia We Are Social e Hootsuite, la dashboard che permette di gestire più social assieme.

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Dei 7,6 miliardi di individui che abitano la Terra, quelli connessi a internet hanno raggiunto quota 4,3 miliardi. Rispetto a dodici mesi fa sono aumentati del 9%. In altre parole è come se nel corso del 2018 gli utenti web fossero cresciuti di 1 milione al giorno. Internet users per eccellenza si rivelano gli abitanti del Vecchio Continente, in media poco meno del 90% di loro naviga online. Ma nella parte settentrionale e in quella occidentale dell’Europa quest’ultimo dato è, se possibile, ancora più alto: rispettivamente al 95% e al 94%.

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