madre aiuta figlia a studiare in salotto
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Studiare a casa: come aiutare i nostri figli

Con la pandemia e i conseguenti lockdown ci siamo abituati a vivere la casa a 360°; oltre a trascorrervi del tempo in relax, abbiamo iniziato anche a utilizzarla sempre più spesso per lavorare e per studiare. Con la DAD, i nostri figli hanno iniziato ad utilizzare il computer per assistere alle lezioni, trovandosi ad affrontare una nuova esperienza e a utilizzare tecnologie innovative.

Terminata l’emergenza sanitaria, qualcosa ci è rimasto; ad esempio la voglia di aiutare i nostri ragazzi nello studio, fornendo loro tutti i mezzi necessari per trovare la giusta concentrazione e sostenendoli in caso di difficoltà. Naturalmente non è sempre facile sapere come aiutare i bambini e i ragazzi, e per questo è possibile ricorrere agli utili consigli e ai tantissimi suggerimenti degli insegnanti online che ci vengono forniti sul blog di GoStudent, la piattaforma di apprendimento e ripetizioni online più popolare d’italia.

Secondo la prima indagine sull’istruzione condotta da GoStudent lo scorso autunno in sette Paesi europei, i genitori che dichiarano di avere un maggior coinvolgimento nell’educazione dei figli sono anche quelli più soddisfatti del loro rendimento scolastico. L’Italia, con 71 punti, ha superato la media europea (69) e si è guadagnata il secondo posto, dietro alla Spagna (79), per ciò che concerne il coinvolgimento dei genitori nell’istruzione dei figli. Per quanto riguarda il grado di soddisfazione in relazione al rendimento scolastico, i genitori italiani hanno dichiarato di essere soddisfatti delle performance dei figli.

Ma cosa possono fare i genitori per poter aiutare i propri figli a studiare a casa senza distrazioni? Scopriamolo insieme in questo articolo!

Studiare a casa: come aiutare i ragazzi nello studio

Che si tratti di DAD, ripetizioni a distanza o semplicemente dei compiti da fare a casa, i nostri figli si trovano quotidianamente alle prese con lo studio tra le pareti domestiche. Molto spesso gli stimoli che hanno intorno li distraggono, facendo diminuire la concentrazione e aumentando esponenzialmente il tempo che devono dedicare allo studio.

Per aiutarli dobbiamo creare uno spazio idoneo e tranquillo che li aiuti a mantenere la concentrazione per tutto il tempo necessario. Inoltre è molto importante che la postazione di lavoro risulti comoda e ben illuminata.

  • Come organizzare uno spazio di studio idoneo per i nostri figli

Per prima cosa è necessario individuare una zona della casa silenziosa e priva di distrazioni. Se nostro figlio ha una camera da letto personale, possiamo creare la sua zona studio lì; nel caso in cui avesse dei fratelli o delle sorelle più piccoli, che magari trascorrono il tempo giocando nella cameretta, questa non sarebbe la soluzione più adatta.

In questo caso sarebbe meglio organizzare una postazione di studio in soggiorno, in cucina oppure in una stanza della casa che non viene utilizzata. L’importante è che non vi siano rumori fastidiosi, come quelli prodotti dalla televisione o dalla radio, oppure da persone che parlano ad alta voce.

  • L’illuminazione

La luce riveste una grande importanza quando si tratta di organizzare uno spazio in cui i nostri figli possano studiare tranquillamente e senza affaticarsi. Un’illuminazione sbagliata, ad esempio troppo bassa, potrebbe infatti causare problemi alla vista, affaticamento ed emicrania.

Nel caso in cui i ragazzi studiassero utilizzando il computer, sarebbe necessario fare attenzione che l’illuminazione non cada direttamente sul monitor del pc creando fastidiosi riflessi.

Durante il giorno è preferibile sfruttare la luce naturale, posizionando quindi la scrivania nei pressi di una finestra. Di sera, dovendo utilizzare la luce elettrica, è meglio illuminare la zona studio con una luce calda, la quale affatica di meno la vista.

  • Scegliere la scrivania e la sedia

La scelta della scrivania e della sedia deve essere effettuata con criterio, in quanto devono permettere ai ragazzi di studiare mantenendo una posizione comoda ed eretta. Una scrivania troppo bassa o una sedia alta li costringerebbero a chinarsi in avanti, incurvando la colonna vertebrale con conseguenze più o meno grazi; allo stesso tempo, una scrivania alta o una sedia bassa li costringerebbe al mantenere una posizione scomoda delle braccia e a tenere le spalle sollevate.

La soluzione migliore consiste nell’acquistare una sedia regolabile in altezza, così da adattarne l’altezza alle fasi di crescita.

Se nostro figlio utilizza il computer per studiare o per seguire delle lezioni a distanza, dovremo assicurarci che il monitor possa essere guardato senza costringerlo a piegare la testa.

Image credit: Depositphotos

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