Architettura & Ristrutturazioni

Lavori sul tetto: l’importanza dei sistemi di sicurezza anticaduta

Con il Superbonus 110% ultimamente si parla molto di lavori di manutenzione e ristrutturazione, anche sulle pagine di House Mag. C’è però un aspetto fondamentale che spesso viene sottovalutato, soprattutto da chi non è un addetto ai lavori: la sicurezza sul luogo di lavoro. I lavori in cantiere e di ristrutturazione comportano dei rischi che è bene tenere sempre in considerazione, contrastandoli con misure di sicurezza che possono letteralmente salvare delle vite. In particolare parliamo dei lavori sui tetti, quindi ad alta quota.

Il personale qualificato che si trova a lavorare sul tetto di un edificio deve essere messo in sicurezza secondo la legge e questo compete non solo l’impresa e il datore di lavoro che si occupano del lavoro, ma sia il committente, che sia un proprietario privato o un amministratore di condominio, che dovrà accertarsi che sia tutto in regola. Ogni ambiente di lavoro sul tetto presenta diverse sfide per la protezione anticaduta, ma con una corretta pianificazione è possibile ottenere sicurezza e produttività al tempo stesso. Per avere le idee più chiare è possibile richiedere inoltre un preventivo per capirne i reali costi, affidandosi ad aziende specializzate nel settore.

Per fortuna esistono diversi sistemi di sicurezza anticaduta, e la presenza di queste è un requisito obbligatorio in tutta Italia, anche se permangono alcune differenze tra regione a regione, ad esempio in merito alle linee vita che vedremo a breve. È comunque vitale che siano sempre presenti i DPI, preferibilmente sotto la supervisione di un addetto alla sicurezza che possa verificarne l’affidabilità, la corretta installazione e il giusto utilizzo per tutta la durata dell’opera.

Foto: ABACO E.V. – www.abacosicurezza.it

Qualsiasi edificio può richiedere interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. In fase di cantiere o di ristrutturazione, vengono installate le cosiddette linee vita. Consistono in un sistema di cavi e binari che vengono poi lasciati sul tetto, in dotazione all’edificio, per garantire la sicurezza in occasione di successivi piccoli interventi di durata ed entità limitata. Si parla quindi di lavori di ogni tipo, che possono andare dalla pulizia delle grondaie a un vero e proprio rifacimento completo del tetto, passando per gli interventi degli antennisti, la manutenzione e pulizia di impianti fotovoltaici, la sostituzione delle tegole, la pulizia dei camini, l’impermeabilizzazione della guaina, ecc.

Foto: ABACO E.V. – www.abacosicurezza.it

Nel caso delle linee vita si possono utilizzare cavi flessibili o binari rigidi, orizzontali o verticali, temporanei o permanenti, a seconda delle esigenze. Questi sistemi di sicurezza sono realizzati con acciaio inox o alluminio e sono progettati in modo da consentire ai lavoratori un movimento fluido e continuo, evitando loro di doversi collegare e scollegare continuamente dalle linee vita.

I sistemi di protezione anticaduta dal tetto sono progettati per essere facili da usare e non intrusivi, fornendo al tempo stesso una sicurezza continua che non comprometta in nessun modo la qualità dei lavori.

Il modo migliore per prevenire una caduta è rimuovere direttamente il pericolo. Questo è possibile con i ponteggi e i parapetti, detti anche “guardacorpo”, che rientrano tra i sistemi di sicurezza anticaduta collettivi. I guardacorpo infatti eliminano il pericolo ponendo una barriera vera e propria, consentendo ai lavoratori di essere operativi senza la necessità di imbracature o legature. Una volta installati, inoltre, i parapetti proteggono il tetto anche in caso di successivi cantieri o di manutenzioni di grandi entità.

Foto: ABACO E.V. – www.abacosicurezza.it

Per evitare un pericolo è bene conoscerlo e giocare d’anticipo. Ecco alcuni esempi di zone del tetto ad alto rischio durante i lavori:

  • Il bordo del tetto: chiaramente una delle zone più pericolose del tetto, richiede assolutamente la presenza di dispositivi anticaduta.
  • Lucernari e botole di accesso: sono punti insidiosi. Anche in presenza di un lucernaio resistente o di una botola perfettamente sigillata si può inciampare o cadere, quindi è necessario che gli operai che si trovano a lavorare in questa zona siano adeguatamente protetti.
  • Tetto a più livelli: i passaggi da una zona del tetto all’altra, un tetto a più livelli o due edifici collegati presentano numerosi punti a rischio.

Gli ancoraggi temporanei e provvisori, seppur con dei limiti, possono garantire la sicurezza in aree specifiche del tetto quando è necessario effettuare un lavoro sul bordo o in aree specifiche in alta quota, difficili da raggiungere o da mettere in sicurezza con altri metodi.

Tramite i sistemi di ancoraggio di linee vite temporanee è possibile lavorare in sicurezza, evitando incidenti di varia entità e anticipando i rischi di una caduta libera, pericolosa anche in presenza di imbracatura. Quest’ultima soluzione arresta la caduta dopo che ormai si è verificata, quindi è l’ultima forma di protezione possibile.

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