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Cucina Industrial: dai loft a casa tua

Molti lo hanno scoperto grazie alle serie tv americane, perché negli USA l’architettura industriale e quella civile si sono fuse da tempo, nei grandi progetti per dare nuova destinazione d’uso a vecchie industrie ormai chiuse, e se ne sono innamorati. Lo stile Industriale ha quel giusto mix di calore e fascino metropolitano, non troppo rustico e non troppo sofisticato, che piace perché è minimal ma con personalità da vendere.

Scopriamo quali sono le caratteristiche che non possono mancare per creare una cucina industrial e sentirsi subito su un set televisivo oltreoceano.

Cucine Industrial: texture e contrasti

Se pensiamo alle sit-com americane, la prima cosa che ricordiamo sono i materiali. Cemento, legno, metallo e gli intramontabili mattoncini a vista: proprio questi sono i punti cardine attorno ai quali si costruisce lo stile industrial.

Per le cucine, meglio ancora se in un openspace, questo significa comodi piani di legno grezzo o cemento, telai e strutture in ferro, nere o canna di fucile, e dettagli architettonici a vista, come pilastri, travi, muri grezzi.

Il calore del legno, nei colori e al tatto, contrasta con il freddo liscio del ferro, dando vita a quel dialogo che è la cifra stilistica dello stile industriale. Riprodurre uno stile del genere è possibile con facilità rivolgendosi a professionisti del settore, cercando ad esempio tra le cucine dello store Arredo3 a Sacile.

Dettagli luminosi

Geometrie moderne, pulite e con pochi fronzoli caratterizzano tutte le cucine industrial e tutti gli ambienti pensati in questo stile. Sulla stessa linea l’illuminazione, che nella sua essenzialità però diventa peculiare.

Nello stile industriale alla massima potenza tutti gli impianti sono a vista, e anche l’illuminazione non è da meno. Via libera quindi a bulbi sospesi, lampade bistrò con lampadine a filamento e, ovviamente, cavi a vista che corrono lungo i perimetri. Le luci sono calde e non invadenti, alimentando l’atmosfera intima e rustica.

La palette dello stile industriale

Come abbiamo già lasciato intendere la cucina industrial non è una cucina colorata, in senso stretto. La palette di questo particolare stile di design, infatti, gioca col contrasto tra colori di terra e il nero o i grigi di metallo e cemento.

Ben accette tutte le sfumature del legno che viene trattato, ma lasciato a suo colore originale, e quelle del cuoio, che può essere scelto per sgabelli, sedie o divani. Un’eccezione cromatica potrebbe essere un divano bordeaux o verde bottiglia.

Spazio e funzionalità

Nato per l’industria, dove l’estetica passa nettamente in secondo piano rispetto alla praticità, lo stile industriale è funzionale. Ogni cosa ha una sua ragione d’essere e gli elementi decorativi sono pochi, o spesso lo sono loro malgrado, come ad esempio tutto ciò che è legato agli impianti.

Questo stile si sposa bene con metrature ampie e soffitti alti, dove i materiali non appesantiscono ma anzi riempiono e definiscono. Le linee sono essenziali e lo spazio è usato in modo molto razionale, cercando di lasciare anche abbastanza libero l’ambiente. Poche concessioni al superfluo, qualche dettaglio vintage magari, o delle bottiglie di buon vino o, meglio ancora, di whiskey, che è perfettamente in palette.

La cucina industrial è perfetta per chi ama un’estetica metropolitana, rustica e alla moda, e desidera un ambiente di facile manutenzione e resistente anche alle famiglie più vivaci.

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