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Come funziona la manutenzione della propria caldaia

La manutenzione della propria caldaia, qualsiasi essa sia, a gas per il riscaldamento degli ambienti o dell’acqua per i servizi, è un obbligo imposto dalla legge. A seconda del tipo e dall’età della caldaia è necessario porla in essere con una certa regolarità. La revisione della caldaia è una sorta di check up da effettuare entro determinati archi temporali in modo ciclico. Per quanto concerne le caldaie a gas è fondamentale distinguere due tipologie di intervento: manutenzione ordinaria e il controllo, entrambi obbligatori per legge. La prima ha come scopo quello di valutare la sicurezza dell’impianto, il secondo invece valuta la cosiddetta efficienza energetica della caldaia e si basa sulla verifica dei fumi in modo da garantire il rispetto dell’ambiente circostante. Chi non effettua questi due interventi in modo regolare si espone a pesanti contravvenzioni pecuniarie.

Chi chiamare per effettuare la revisione della propria caldaia

L’operazione di revisione della caldaia non può essere effettuata da chiunque, è fondamentale infatti rivolgersi a dei professionisti che operano in questo determinato settore. Generalmente è possibile trovare un centro assistenza caldaie Roma, Napoli, Milano e in ogni grande città. L’operazione di revisione delle caldaie si basa su una verifica dettagliata su tutta l’apparecchiatura presente nelle stesse. Più precisamente la manutenzione riguarda la pulizia del bruciatore e dello scambiatore, il controllo della tenuta dei filtri, la verifica sul tiraggio dei fumi, il controllo sulla ventilazione del luogo in cui è fissata la caldaia ed altri aspetti. Concretamente, l’attività di manutenzione e di controllo effettuato dal tecnico specializzato si basa su un esame visivo della macchina, della corrispondenza dell’impianto e su una prova funzionale del generatore. Tutto ciò è fondamentale per essere certi che la propria caldaia sia sicura e non rappresenti un potenziale pericolo per la propria incolumità. Uno dei test più importanti che l’operatore dovrà fare in modo ciclico è il controllo della qualità dei fumi.

Vista l’importanza della tematica ambientale è fondamentale accertarsi che le caldaie non contribuiscano all’inquinamento. Dal colore e dalle qualità dei fumi emessi dalla caldaia di casa è possibile capire come sia avvenuta la combustione all’interno della stessa e se dovessero esserci dei possibili malfunzionamenti. Una volta conclusa l’attività di revisione, l’operatore è tenuto a trasmettere (anche in modo telematico) i dati registrati presso il catasto regionale dove vengono registrati tutti gli impianti. In questo modo è possibile anche provare che la revisione è stata posta in essere in modo regolare e mettersi al riparo da possibili contravvenzioni.

Quando va effettuata la manutenzione della caldaia

Per quanto concerne le caldaie con una potenza eguale od inferiore a 35 kW, la manutenzione deve essere effettuata in base alla tipologia della stessa e a seconda del combustibile usato. Ovviamente le caldaie datate, ovvero istallate da tanti anni, necessitano di una manutenzione costante rispetto ad una caldaia di nuova generazione. Tuttavia, la legge prevede che le caldaie non alimentate a gas (ad esempio quelle alimentate con combustibile liquido) debbano essere controllate ogni dodici mesi, quelle a gas invece, se installata da più di otto anni, devono essere controllate ogni ventiquattro mesi, se invece la stessa caldaia dovesse essere stata installata da meno di otto anni, è sufficiente un controllo ogni quattro anni.

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