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QUBY, la libreria modulare di B-Line

QUBY è una E sbilenca.
Ma potrebbe essere una U, una N, una B o una G… tutte ciccione e un po’ alticce.
QUBY è una C e una Q che non si pronunciano allo stesso modo.
QUBY è un segno asimmetrico, divertente, non banale.
QUBY si moltiplica e compone interi alfabeti in linguaggi sempre diversi.

QUBY libreria modulare B-Line 2

QUBY non è un progetto di lettering, è una libreria modulare, un contenitore, una parete divisoria, un comodino, uno sgabello e un tavolino, una colonna porta tutto, un oggetto divertente.
QUBY è coloratissimo e allegro.
QUBY monocromo è seriosetto, allora tende a darsi un po’ di arie per quell’eleganza raffinata che sembra ce l’abbia solo lui… ma sa farsi perdonare.
QUBY si trova bene dappertutto e in ogni stanza della casa sa come rendersi utile.

QUBY libreria modulare B-Line 3

QUBY rispetto alle librerie tradizionali ha quell’aletta in più che sembra fare l’occhiolino e, facendolo, perde un po’ l’equilibrio come fosse ubriachino.
QUBY è fatto per i libri, quelli grandi e grossi e quelli piccoli, per i CD, per la collezione di sassi e di cartoline, per i profumi, le creme e tutti gli accessori del bagno… per la lampada, il vaso, la bottiglia colorata e le cornici con le fotografie.
QUBY quando lo giri cambia e fa un’altra cosa.
QUBY è un segno magico, è grafica essenziale, è una texture virale che minaccia di invadere ogni spazio come gli omini di Haring.

QUBY non pone mai problemi, QUBY li risolve.
QUBY è realizzato in polietilene stampato in rotazionale, è leggero e non si rompe facilmente.
QUBY è un progetto del designer inglese Stefan Bench.

In B–LINE quando abbiamo visto QUBY ci siamo detti…

Mah! È una E sbilenca!

Poi abbiamo immaginato un sacco di altre cose.

Per maggiori informazioni: B-Line

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